Cosa fare se grandine, fulmini o vento danneggiano i pannelli fotovoltaici in azienda?

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Dopo un evento meteorologico intenso, agire nel modo corretto ti consente di limitare i danni, un fermo dell’impianto o perdite di produzione. Scopri i consigli di Cridav Italia. 

Gli impianti fotovoltaici sono progettati per resistere agli agenti atmosferici, ma grandinate eccezionali, vento molto forte o sovratensioni provocate dai fulmini possono comunque comprometterne moduli, cablaggi, inverter e strutture. 

Per un’impresa il danno non riguarda solo il costo delle riparazioni: un impianto fermo o meno efficiente costringe ad acquistare più energia dalla rete e perdere parte del beneficio economico dell’investimento. Per questo, dopo un evento atmosferico importante, è fondamentale intervenire tempestivamente e con lucidità. 

Cosa fare subito dopo il maltempo 

Se noti vetri rotti, pannelli spostati, cavi scoperti o componenti caduti, non salire sulla copertura e non toccare l’impianto. I moduli possono continuare a generare corrente anche quando sono danneggiati. 

La prima cosa da fare è mettere in sicurezza eventuali aree esposte e contattare un tecnico qualificato. Nel frattempo, puoi: 

  • Fotografare i danni visibili; 
  • Annotare data e ora dell’evento; 
  • Conservare allerte e bollettini meteo disponibili; 
  • Verificare eventuali errori registrati dall’inverter; 
  • Controllare tempi e modalità previsti dalla polizza per aprire il sinistro. 

Una buona documentazione facilita la diagnosi tecnica e il confronto con la compagnia assicurativa. 

La grandine può causare danni anche senza rompere il vetro 

Dopo una grandinata violenta, controllare se il vetro è rotto non basta. L’impatto potrebbe aver provocato microfratture nelle celle fotovoltaiche, senza lasciare segni evidenti sulla superficie. 

Nel tempo queste anomalie possono ridurre la produttività dell’impianto o favorire surriscaldamenti localizzati, i cosiddetti hot-spot. Per individuarle possono essere necessari controlli strumentali e termografici. 

Hai notato un calo improvviso della resa? Potrebbe interessarti anche: Il tuo fotovoltaico produce abbastanza? I segnali che indicano un calo di rendimento. 

Fulmini e vento: i danni possono riguardare l’intero impianto 

Un fulmine può provocare danni anche se non colpisce un modulo. Le sovratensioni, infatti, possono interessare inverter e componenti elettronici: dopo un temporale intenso, quindi, è importante verificare anche protezioni e scaricatori. 

Il vento, invece, può mettere sotto stress anche le strutture che sostengono i pannelli e i sistemi di fissaggio alla copertura. A un pannello resistente servono staffe, morsetti e ancoraggi adeguati alle caratteristiche della copertura e all’esposizione dell’edificio. 

Un sistema fotovoltaico aziendale deve essere progettato partendo proprio dalle caratteristiche strutturali del capannone: ne abbiamo parlato nell’articolo Fotovoltaico: ecco come scegliere quello giusto per la tua azienda. 

Dal danno al ripristino: l’importanza di una valutazione tecnica 

Prima di sostituire o rimuovere componenti è importante documentare lo stato dell’impianto e verificare quanto richiesto dalla compagnia assicurativa. 

  • Una diagnosi professionale permette di capire quali moduli possono rimanere in esercizio, quali devono essere sostituiti e se sono stati coinvolti inverter, stringhe o altre strutture. 
  • Se l’impianto è datato, le operazioni di ripristino possono essere l’occasione giusta per valutare un aggiornamento, aumentandone efficienza e affidabilità. 
  • Infine, non è da trascurare la gestione dei pannelli rimossi: trattandosi di rifiuti speciali (RAEE industriali), lo smaltimento deve seguire un iter tracciato a norma di legge, indispensabile anche per la conformità verso il GSE. 

Cridav Italia può affiancare la tua azienda nella fase di verifica e nella sostituzione dei moduli danneggiati, individuando gli interventi necessari e coordinando tutti gli aspetti tecnici del ripristino. 

Con Cridav Italia, proteggi il valore della tua impresa 

Cridav Italia accompagna imprese e famiglie lungo tutto il percorso di efficientamento energetico, dalla progettazione e installazione del fotovoltaico alla manutenzione, fino al monitoraggio e all’aggiornamento degli impianti esistenti. 

In seguito a un evento atmosferico violento, l’obiettivo è ristabilire rapidamente sicurezza e produzione, ma anche capire se l’impianto può essere migliorato per rispondere meglio alle esigenze attuali dell’azienda. 

Contattaci per una valutazione del tuo fotovoltaico aziendale: analizzeremo lo stato dell’impianto e individueremo la soluzione più efficace per proteggerne prestazioni, continuità e valore. 

FAQ 

La grandine può danneggiare i pannelli fotovoltaici anche senza romperli? 

Sì. Può provocare microfratture interne non visibili a occhio nudo, rilevabili attraverso verifiche tecniche specifiche. 

Un fulmine può danneggiare l’inverter senza colpire i pannelli fotovoltaici? 

Sì. Una scarica nelle vicinanze può generare sovratensioni capaci di raggiungere inverter e altri componenti elettrici. 

Dopo una grandinata devo spegnere il fotovoltaico? 

Se non ci sono danni evidenti o segnali di malfunzionamento, non è detto che sia necessario fermare l’impianto. 

Se invece noti vetri rotti, cavi danneggiati, errori dell’inverter o un calo anomalo della produzione, evita di intervenire da solo e fai controllare l’impianto da un tecnico qualificato.