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Hai sostituito i vecchi infissi per rendere la casa più efficiente, ma adesso compare la condensa su vetri e telai? Scopri perché succede e quando è davvero il caso di intervenire.
Sostituire i vecchi serramenti con infissi ad alta efficienza energetica è uno degli interventi più efficaci per ridurre le dispersioni termiche, migliorare il comfort e rendere la casa più efficiente.
Proprio per questo, quando compare della condensa su vetri o telai dopo la sostituzione, è facile pensare che qualcosa non abbia funzionato come dovrebbe.
In realtà, il fenomeno non dipende necessariamente dalla qualità dell’infisso o dell’intervento: può essere legato al modo in cui il nuovo serramento si inserisce nell’equilibrio complessivo dell’abitazione.
Quando si interviene sull’efficienza energetica, infatti, ogni elemento della casa – infissi, isolamento, temperatura interna e ventilazione – deve lavorare in sinergia con gli altri. Capire dove e perché si forma la condensa è quindi il primo passo per distinguere una situazione normale da una criticità che richiede un ulteriore intervento.
Perché gli infissi nuovi fanno condensa?
È molto probabile che i vecchi serramenti lasciassero passare aria attraverso fessure, guarnizioni usurate e piccoli spifferi. Questo continuo ricambio d’aria disperdeva calore, ma contribuiva anche a far uscire parte dell’umidità prodotta in casa.
Gli infissi moderni, invece, garantiscono una tenuta all’aria molto più elevata. Il vantaggio in termini di comfort e consumi è evidente, ma cambia anche l’equilibrio degli ambienti: l’umidità generata cucinando, facendo la doccia, stendendo i panni o semplicemente respirando rimane più facilmente all’interno della casa.
Quando quest’aria calda e umida incontra una superficie sufficientemente fredda, raggiunge il cosiddetto punto di rugiada e il vapore si trasforma in condensa.
Il punto in cui compare la condensa può suggerirti qual è il problema
Condensa sulla parte interna del vetro
Se la condensa compare sulla superficie rivolta verso la stanza, soprattutto al mattino in camera da letto, potrebbe essere causata da un livello elevato di umidità interna e un ricambio d’aria insufficiente.
In questo caso è utile:
- Arieggiare gli ambienti per pochi minuti più volte al giorno;
- Utilizzare sempre cappa e aspirazione in cucina e bagno;
- Evitare, quando possibile, di asciugare il bucato negli ambienti chiusi;
- Sfruttare la microventilazione, se prevista dagli infissi.
Condensa sulla parte esterna
Può sembrare strano, ma trovare condensa all’esterno del vetro potrebbe essere un buon segnale. Significa che il calore interno non raggiunge facilmente la superficie esterna: il vetro, quindi, sta svolgendo bene la propria funzione isolante.
Il fenomeno compare soprattutto durante alcune mattine umide e tende a scomparire con l’aumento della temperatura nel corso della giornata.
E se la condensa è tra i due vetri?
Qui la situazione cambia. Se l’appannamento compare all’interno della vetrocamera e non può essere asciugato da nessuno dei due lati, la tenuta della vetrata isolante potrebbe essere compromessa e deve essere effettuata una verifica tecnica.
Quando il problema può dipendere dalla posa
Se condensa e muffa si concentrano lungo il telaio, negli angoli o in corrispondenza del davanzale, non bisogna concentrarsi soltanto sull’umidità degli ambienti.
Potrebbero essere presenti ponti termici o criticità nel raccordo tra serramento e muratura, che creano zone più fredde sulle quali il vapore condensa con maggiore facilità.
Per questo la posa è importante quanto la qualità della finestra: la norma UNI 11673 definisce specifici criteri per progettare e verificare l’installazione dei serramenti affinché mantengano anche una volta montati le prestazioni previste.
Condensa e muffa: quando è il momento di intervenire?
Un episodio occasionale non deve farti allarmare. Tuttavia, se trovi ogni giorno i vetri bagnati, compaiono macchie di muffa o la condensa rimane sempre concentrata nello stesso punto, è meglio individuare la causa prima che il problema peggiori.
Ne abbiamo parlato anche nel nostro approfondimento dedicato a spifferi, muffa e bollette alte, dove analizziamo i principali segnali che indicano un infisso non più efficiente.
Con Cridav Italia migliori davvero il comfort di casa
In Cridav Italia non consideriamo gli infissi come un elemento isolato, ma come parte di un progetto più ampio di efficientamento dell’abitazione. Serramenti, isolamento dell’involucro e impiantistica contribuiscono insieme al comfort e alle prestazioni energetiche della casa: intervenire correttamente significa individuare i punti deboli dell’abitazione e scegliere soluzioni compatibili tra loro.
Per questo accompagniamo i nostri clienti dalla valutazione iniziale alla scelta e installazione delle tecnologie più adatte, con l’obiettivo di ridurre le dispersioni, migliorare il comfort e rendere l’abitazione realmente più efficiente.
Se stai pensando di sostituire gli infissi o vuoi migliorare le prestazioni energetiche della tua casa, contattaci: studieremo insieme un intervento costruito sulle caratteristiche reali dell’edificio.
