Sommario
- 1 Spifferi e correnti d’aria: il segnale più evidente
- 2 Muffa e condensa: attenzione al ponte termico
- 3 Bollette alte (nonostante l’impianto efficiente)
- 4 Infissi moderni e qualità dell’aria: il ruolo della ventilazione
- 5 Bonus e incentivi: quando conviene intervenire
- 6 Il tuo comfort nasce da scelte più consapevoli
Quando finestre e serramenti non sono più performanti, il disagio diventa concreto. Scopri i campanelli d’allarme che ti avvisano che è ora di rinnovare i tuoi infissi.
Spifferi, muffa negli angoli delle finestre, rumori che entrano indisturbati e bollette sempre più alte: sono segnali comuni, ma troppo spesso sottovalutati. Gli infissi giocano un ruolo fondamentale nell’isolamento termico e acustico di casa e, quando non sono più efficienti, compromettono comfort, consumi e salubrità degli ambienti.
Capire quando è il momento di sostituire gli infissi è il primo passo per evitare sprechi e intervenire in modo mirato, risolvendo finalmente il problema alla radice.
Spifferi e correnti d’aria: il segnale più evidente
Se avverti aria fredda vicino alle finestre anche quando sono chiuse, è probabile che le guarnizioni siano usurate o che il telaio non garantisca più una tenuta adeguata. Gli spifferi non sono solo fastidiosi, indicano anche una continua dispersione di calore.
Questo significa che il riscaldamento lavora di più per mantenere la temperatura desiderata, con un impatto diretto sulle bollette. I rimedi “fai da te” possono tamponare temporaneamente la situazione, ma non eliminano la causa del problema.
Muffa e condensa: attenzione al ponte termico
Quando compaiono condensa persistente sui vetri o muffe negli angoli delle finestre, raramente il problema è solo l’umidità interna. Nella maggior parte dei casi, la causa è un ponte termico, ovvero una zona dell’infisso o del contorno murario che rimane molto più fredda rispetto all’ambiente circostante.
Il contrasto tra l’aria calda e umida dell’interno e una superficie fredda favorisce la condensazione del vapore acqueo, creando l’ambiente ideale per la proliferazione di muffe. I vecchi serramenti, spesso realizzati con materiali e tecnologie obsoleti, accentuano questo fenomeno.
Sostituire gli infissi con modelli ad alte prestazioni, dotati di taglio termico e vetrocamera evoluta, permette di migliorare la temperatura superficiale delle finestre e contrastare la causa del problema, favorendo anche la salubrità degli ambienti.
Bollette alte (nonostante l’impianto efficiente)
Uno dei segnali più frustranti è vedere bollette elevate anche dopo aver installato un nuovo impianto di riscaldamento. In questi casi, il nodo critico non è quasi mai l’impianto, ma l’involucro dell’immobile.
Se finestre e serramenti disperdono calore, il sistema di riscaldamento è costantemente sotto sforzo per stabilizzare la temperatura. Il risultato è un impianto efficiente sulla carta, ma non nella pratica.
La sostituzione degli infissi consente di trattenere meglio il calore degli ambienti interni, riducendo il numero di accensioni e il carico di lavoro dell’impianto. È per questo che, in molti interventi di efficientamento, i serramenti rappresentano il primo vero moltiplicatore di risparmio energetico.
Infissi moderni e qualità dell’aria: il ruolo della ventilazione
Abbiamo visto come gli infissi di nuova generazione garantiscano un’elevata tenuta all’aria, eliminando spifferi e dispersioni. Si tratta di un enorme vantaggio dal punto di vista energetico, ma è richiesta anche una maggiore attenzione al ricambio dell’aria.
In abitazioni ottimamente isolate, l’aria può ristagnare se non viene svolta una corretta aerazione degli ambienti, favorendo nuovamente umidità e condensa.
Per questo motivo, oggi, si parla sempre più spesso di micro-ventilazione integrata o di sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC), soluzioni che permettono di cambiare aria senza aprire le finestre e senza disperdere calore.
Un intervento ben progettato tiene conto sia dell’isolamento che della qualità dell’aria interna, per garantire comfort e benessere nel tempo.
Bonus e incentivi: quando conviene intervenire
Anche nel 2026, la sostituzione degli infissi darà accesso alle principali agevolazioni fiscali, Ecobonus e Bonus Ristrutturazioni. In entrambi i casi, l’aliquota resta pari al 50% per l’abitazione principale e al 36% per altre abitazioni e immobili non residenziali, con rimborso in detrazione in dieci rate annuali.
L’Ecobonus permette di cambiare infissi anche senza ristrutturare, a patto che l’intervento migliori realmente l’efficienza energetica dell’edificio, oltre a rispettare i valori di trasmittanza richiesti.
Il Bonus Ristrutturazioni, invece, si applica quando la sostituzione rientra in un intervento più ampio di manutenzione straordinaria o risanamento dell’immobile.
Intervenire nel corso del 2026 significa sfruttare condizioni ancora favorevoli, prima della riduzione prevista dal 2027. Inoltre, un cambio infissi ben progettato contribuisce ad aumentare la classe energetica e il valore dell’immobile.
Il tuo comfort nasce da scelte più consapevoli
Capire se e come sostituire gli infissi richiede un’analisi approfondita. Ogni immobile ha caratteristiche uniche, così come le esigenze di chi lo vive ogni giorno.
Cridav Italia ti accompagna nella valutazione dell’intervento più adatto, dalla scelta dei nuovi infissi alla gestione delle pratiche per l’accesso agli incentivi, integrando la sostituzione in un progetto di efficientamento energetico completo.
Se riconosci uno o più di questi segnali, è il momento di approfondire. Contattaci ora per una consulenza personalizzata e scopri come migliorare benessere, consumi e valore del tuo immobile.
